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odiosa
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30/06/2004 e va bene. ecco qua. per mettere una cazzo di foto di uno stupido letto ho cancellato il post sul we, e tutti i vostri commenti... oddio: dove cazzo è finito il mio post sul we scorso? qualcuno ce l'ha conservato e me lo rimanda? ma cazzo, la cosa più sentita che avevo scritto.........
prendo spunto da baggins, e vi mostro il mio letto 25/06/2004 domani vado a napoli, e domenica offro un pranzo ai parenti, una "despedida" come la chiama la mamma di marco, un arrivederci... com'è difficile. com'è difficile seguire la propria strada. com'è difficile accettare la vita... 24/06/2004 ci sono alcuni concetti che nel mio ambiente di lavoro sembrano sfuggenti: 1) e' tardi: qui alle 8 di sera dopo una giornata intera chiusi in ufficio si iniziano ad inventare nuove idee, nuove agitazioni per cui rimandare il momento della cena, un tranquillo rientro a casa, una doccia come un minimo di senso del comune imporrebbe con 30 gradi, o magari la possibilità di uscire con un amico una volta ogni tanto, che so, di avere uno straccio di vita sociale, o magari andare a nanna presto, insomma farsi un pò i cazzi propri... 2) la solidarietà femminile: e poi si parla di pari opportunità, di associazioni, iniziative e tutto un gran blablabla... ma all'atto pratico lavorare con le donne è uno scristo, una roba allucinante. sono ancora più agitate degli uomini, ti rispondono a grugniti e per giunta quando possono scegliersi dei collaboratori si accerchiano di uomini! mi verrebbe voglia di caricare una siringa di valium da piantargli addosso alla prima faccia storta che vedo... 3) devo partire: ho i cazzi miei insomma! devo sradicare un'esistenza, una casa, un gatto, cambaire lavoro, devo studiare, mi devo documentare, devo accettare l'idea del distacco, ho bisogno di serenità, ho bisogno di tempo. non mi devono rompere le palle! insomma ho quasi trenat'anni, cazzo, e sono chiusa qua dentro da 12 ore, con i miei tacchi alti che mi vede solo la segretaria, la gonna che nessuno ha notato, i capelli sporchi perchè quando arrivo a casa stramazzo, e una voglia di recuperare la mia giovinezza che mi fa ribollire il sangue.... stronza senza sorriso. non ti tollero più. 23/06/2004 ieri sera parlavo con la mia amica teresa, il discorso è caduto su case, eredità e cose simili. lei ha fatto un bel gesto. un parente voleva intestarle una casa e lei ha preferito farla vendere a sua sorella per un prezzo conveniente. così la sorella, che ha un bambino, si sistema e sono tutti più sereni. il parente le ha promesso un altra casa in eredità, per cui c'è da augurarsi che non cambi idea. io le ho chiesto cosa aveva fatto per tutelarsi e lei mi ha risposto "negli ultimi mesi ho scoperto che Dio esiste. Il Cielo si è ricordato di me, io ho fiducia". già. quante volte tendiamo a dimenticarlo...
22/06/2004 la mattina è il momento delle tensioni, gli squilibri interiori riaffiorano un attimo prima che io sia sveglia e mi fanno venire mal di testa ancor prima che la coscienza si metta in moto. e allora mi giro nel letto e abbraccio il mio marco. lui è lì, senza maglietta che fa caldo, e mi accoglie addosso, mi coccola inconsapevolmente. poi arriva picci a strofinarsi addosso sperando che sia l'ora della pappa. e tra le braccia del mio uomo e le fusa del mio gatto mi rassereno.
eccomi qua. davvero stanca. da qualche mese a questa parte il concetto di "ferie" si è accavallato a quello di "cose da fare prima di partire", il che non è esattamente rilassante. sono emotivamente tesa ed instabile in questo periodo. nell'ultima settimana ho macinato un migliaio di km., ho comprato un pò di piatti a vietri sul mare dove ovviamente pioveva, fatto un giro in costiera amalfitana sotto la pioggia, messo il parato in casa che il gatto l'ha distrutto ad unghiate e l'appartamento è in affitto e va restituito, sono stata da marco dove mi sono intrattenuta a chiacchierare con sue amiche dal cervello flambè, ho avuto il piacere di cambiare una gomma in piena notte di domenica sull'aurelia buia e deserta. insomma tutto relax.
15/06/2004 tre giorni di ferie, tre giorni di ferie.... ho adottato la tecnica miller nel dire la verità (le donne hanno uno strano modo di dire la verità, ne accennano un pezzetto, solo un assaggio, per vedere che effetto ha, se non t'incazzi...). volevo tre giorni, ne ho chiesti 2, li ho ottenuti. oggi, ultimo giorno pre vacanzella faccio la scena patetica: "se non ti disturbasse eccessivamente tornerei direttamente lunedì...ma come? mi fai tornare di venerdì?". pietoso. pietoso davvero. ma ho avuto anche venerdì. così praticamente ho 5 giorni di seguito. gli stessi che se avessi chiesto direttamente una settimana mi sarebbero stati negati....
in ascensore: buongiorno/buongiorno tu dove vai?/ a caracas... io mi sento pronunciare queste parole, ma è come se a caracas ci dovesse essere trasportato solo il mio corpo...
14/06/2004 ancora in ufficio. davanti alla tv che trasmette la partita ed ai miei colleghi che tornano bambini... intanto io - che del calcio me ne batto - ho delineato il mio profilo in vista dei massaggi ayurvedici che mi farò fare dalla mia mitica Halina: tipo pitta - vata. Da quel che mi ha spiegato Halina ci sono tre tipi psicofisici e tre massaggi corrispondenti, il tipo vata, il pitta ed il kapha. Halina mi ha dato un test da fare per individuare che tipo sono, 41 domande, risposte 14 profilo vata, 18 pitta e 9 kapha... Sentirselo spiegare da un'ucraina mi ha dato davvero il senso della globalizzazione!
lunedì mattina. approdo stanchissima alla mia scrivania, come catapultata in una realtà parallela. sono un pò dissociata perchè ho sognato che mi toglievano il posto e ci restavo di merda, e perchè non ho ancora preso il caffè. ma mi sento bene. serena. stanca ma felice. ho passato un we molto ricco. di emozioni, di scoperte, di poco cibo e tanto ascolto di me, delle persone che ho avuto accanto. ho rivissuto il benessere profondo di vivere anche se solo per un giorno e mezzo con le mie amiche, di condividere le piccole cose, prepararsi insieme per uscire, andare per negozi, mille chiacchiere, mille risate. il dolore di vederle salire sul treno. un dolore semplice, di quelli che riconosci come benefici, che ti mostrano il bene che vuoi a qualcuno, e che accetti senza combatterli. e poi c'è stata maggie. con i dubbi legati all'uscire allo scoperto, la curiosità, la voglia comunque di vincere le stupide resistenze ed aprirsi a quanto di bello la vita offre. e la conferma di quanto avevo immaginato, una comunicazione subito facile, la sensazione di conoscersi già per molti versi. e ora inizio una nuova settimana. sperando che il grigiore che regna qui dentro non spazzi via tutte queste belle emozioni. 11/06/2004 ieri il drink del capo è stato tutto sommato piacevole. stavo per fare la mia bella figura cascando a culo a terra perchè mi si sono piantati i tacchi a spillo nel prato, ma sono riuscita a restare in equilibrio... 13 anni di danza classica saranno pur serviti a qualcosa. e dopo sono andata a vedere harry potter, bellino davvero. però sono andata a nanna alle due e ora casco dal sonno.
10/06/2004 credo che io e il mio pretendente amante ci siamo mandati a cagare. per la seconda volta in due mesi. e se il mio ragazzo non la finisce di fare il poeta maledetto mando a cagare anche lui. stasera il mio capo da una festa. cose formali, di solito ci si annoia. ma io devo andarci. l'invito per me comprende anche il mio lui. che un'ora prima mi da buca perchè si sfotte. poi mi richiama per dirmi che mi accompagna. intanto a me stanno girando. vedo un venezuela pieno di battaglie. se ogni invito dev'essere sto strazio stiamo a posto. sono nervosa. il we per le persone normali dovrebbe essere un momento di riposo e svago. programmi per il mio prossimo we: venerdì lavoro fino a tardi, volevo poi andare ad una rassegna cinematografica ma non ci posso andare perchè vengono a roma due mie amiche, al cazzo di orario che pare a loro ovviamente. sabato mattina mi sveglio all'alba perchè per lasciare il mio lettone a loro devo dormire accucciata sul divano che sta di fronte ad una finestra senza tapparella dove già alle 5 c'è una luce abbagliante. sabato le scarrozzo per roma. spero non la solita angusta affollata via del corso. domenica mattina mi tocca risvegliarmi presto, non solo per la luce di cui sopra ma perchè le piccine devono partire. lavoro? salute? nulla di tutto ciò. la fuga si deve alla scassapalleria del ragazzo di una delle due. ma cazzo me ne sto nadando in venezuela, potrai mettere a bada il fidanzato per un giorno? dopodichè domenica mi si apre davanti un'ampia giornata di cazzeggio e solitudine. marco sta in ferie in toscana, i miei parenti se ne vanno a napoli, le due amiche che c'ho a roma stanno coi mariti e io sto sola come un cane a non fare un cazzo.
sono incazzata. 09/06/2004 se c'è una cosa che non tollero in un pretendente amante è che mi dica mezze verità. voglio la verità. voglio sentire "non ti vedo perchè sto con la mia donna". meglio questa che le mezze cose dette e non dette. la verità non me la dice. perchè la verità è che questa cosa non ha senso. tanto che domenica avevo pensato di vederlo oggi e oggi sto qua. avrei potuto vederlo. e non mi è andata. in teoria mi andrebbe per la sega dei 16 anni. ma oggi io sono diversa. e le mezze verità non le accetto.
non riesco a pensare di perdere un'altra persona che amo a causa del cancro. è un'idea che mi debilita. pensare a due persone che amo come i miei genitori, a Lina che ho chiamato mamma da quando mi ricordo, a Mimì che l'ha amata e la ama con una dedizione commovente, di quelle che ti fa sperare che esistano ancora compagni così. pensarli a letto, sofferenti, disperati. pensare ai loro figli che corrono per mezza Italia per stare un pò con loro prima che chissà cosa succeda. è il momento dei saluti. e io ho il cuore in frantumi. sto attraversando un periodo di reale skazzo. dovrei essere felice. dovrei sentirmi in pace. ho un futuro ben delineato davanti, una casa, un uomo accanto, un lavoro ben pagato, un gatto, una famiglia, diversi amici. c'ho pure un pretendente per distrarmi nei momenti di noia. che dire? mi sento intrattabile. non sopporto più le facce che ho intorno. non ho alcuna gratificazione dal lavoro che faccio, mi stufo da morire, le mie soglie di sopportazione sono ai minimi termini. mi sento brutta, gonfia, fuori posto. la mattina quando mi sveglio non trovo nei miei pensieri una cosa bella per cui alzarmi. la sera arrivo talmente demotivata che non ho voglia di fare un cazzo. ho tanta voglia di evadere. ma poi, anche potendo... dove andrei? posso lasciarmi alle spalle l'idea di andare a vivere tanto lontano? posso dimenticare che lascerò la tomba di mia madre, un padre 86enne, e quelli che considero i miei secondi genitori che stanno morendo di cancro? continuo a comprare bicchieri per i mitici drinks che dovrò offrire ma qualcosa dentro di me si spezza. 08/06/2004 il mio ultimo post è scomparso. dicevo che sono stufa di essere disponibile. che ho paura di partire e che per farmi ascoltare devo pagare psicologa e massaggiatrice... insomma un post un pò amaro... mi si è rotto un tacco. zac. tranciato di netto appena fatti due scalini per rientrare in ufficio dalla pausa pranzo. ci ho messo lo scotch. ma sono veramente patetica. 07/06/2004 ci sono persone che ti cavano proprio il sangue. e non sembrano neanche avvantaggiarsene. nel senso che a me starebbe anche bene che il mio vice direttore mi assillasse ogni secondo della giornata se poi alla fine la vedessi soddisfatta, in pace, se sentissi un "grazie". invece qua è l'agitazione perenne, immota come l'ha brillantemente definita un collega. l'agitazione che si nutre e si giustifica da sola, senza scopo. poi si dice che le donne sul lavoro dovrebbero fare gruppo... lavorare con le donne qua dentro è un'esperienza allucinante che non augurerei a nessuno... concordo con la maggior parte dei commenti. ne ho voglia perchè ne avevo voglia a 16 anni. e perchè ho paura di partire per cui così mi distraggo. gliene parlo...ma lui mi da delle risposte sostanzialmente deficienti.
oggi sono skazzata riguardo a questa storia. insomma non mi va di tradire. strana sensazione. sono sempre stata piuttosto sciolta in queste situazioni, giustificandomi in ogni modo. ma da un pò di tempo a questa parte non ce la faccio più con tanta leggerezza. penso che ciò che ho mi piace. non vorrei che la mia vita cambiasse. e allora che senso ha? oltretutto con una persona che mai nella sua vita mi ha considerata una priorità. che veramente sarebbe solo togliersi un sfizio. quello che io provavo a 16 anni non si può riesumare. e poi siamo sempre sul virtuale. ma che persona è uno che t'inonda di messaggi, mail e telefonate e non ti chiede mai di uscire? uno che sotto sotto vuole solo sfottere. che ha la sua vita e non vuole rischi. e allora? avevo pensato di avvicinarmi a dove lavora per vederlo. ma poi mi fermo e mi dico: ma che cazzo stai facendo?
04/06/2004 e va bene. vi racconto che succede. se no mi prendete per visionaria. che poi alla fine del racconto mi prenderete per qualcos'altro... pazienza. tra i 16 ed i 18 anni io sono stata innamorata di un ragazzo. amicizia, bacetti, tante tante parole ma niente di più. lui stava con un'altra che non ha voluto mollare, io ci sono stata male, poi mi sono fidanzata, ci siamo un pò rincorsi insomma. primi anni di università insieme, lui passava da una storia all'altra, il momento non è arrivato. cambia facoltà, ci perdiamo un pò di vista. inzia a lavorare con una mia amica. due anni fa lei mi dice che lui si è trasferito a roma con la sua ragazza e ha chiesto il mio numero. le dico di darglielo. lui mi manda uno sms dicendo di chiamarlo. io penso che è un coglionazzo e se vuole mi deve cercare lui e gli rispondo con uno sms. passa più di un anno. a novembre ci incontriamo per caso a napoli. ho i jeans, i capelli legati, sono senza trucco. un saluto al volo e nient'altro. la mattina dopo mi arriva uno sms "ti ho trovato in splendida forma" da un numero che non conosco. risalgo al suo numero. da allora una follia. una follia davvero. centinaia di messaggi, a tutte le ore, di tutti i contenuti, mail, chat, telefonate, decine, migliaia.... la mia amica mi dice che a settembre si sposa. lui non nega. d'altronde io sono impegnata. ma lo desidero tanto. sarà la cotta adolescenziale? a pasqua lo mando a cagare con un "tu non capisci un cazzo". lui sparisce per un mese. la settimana scorsa ritorna. e io sono incartata. incartata persa... desiderio allo stato puro. desiderio mentale. desiderio fisico che si nutre nell'assenza di contatto. eppure solo l'idea mi fa sciogliere. e desidero il materializzarsi di questo corpo accanto al mio in una maniera che a parole non riesco a descrivere. |
il mio primo esperimento
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