29/07/2004
per confortare lo spirito dopo settimane di pacchi e saluti che mi hanno fatta sentire come una cipolla a cui si toglie una sfoglia alla volta, dopo aver consegnato ai rottamatori la mia adorata fiestina rossa, dopo aver svuotato al mia scrivania stile film americano.. me ne vado in vacanza! una settimana in barca a vela in croazia. ci sentiamo al ritorno. intanto un abbraccio...
28/07/2004
non sono sparita eh? sto traslocando....
22/07/2004
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare. Muore lentamente chi passa i giorni a Lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
21/07/2004
negli ultimi giorni la mia vita è diventata un vortice. di cose, persone, emozioni. sradicare la propria vita da un posto e ripiantare le tende oltremare è un'impresa. ho bisogno di tempo. e il tempo passa come sabbia. ho bisogno di pace. e mi sento strappata a ciò che amo. so che è frutto di una mia scelta. di cento mie scelte. ma la scelta non cancella il dispiacere per ciò che lascio.
14/07/2004
grazie grazie dei consigli, ma proprio non portereste altro???
13/07/2004
sono davvero stufa. qua di una balia hanno bisogno. e nient'altro. vabbè, che portereste all'estero?
quali sono i prodotti italiani che portereste all'estero? insomma potendo riempire scatoloni cosa ci mettereste dentro?
12/07/2004
venerdì sera ho deciso di essere fedele. in realtà è un pò di tempo che non sento più lo stimolo ad entusiasmarmi facilmente per un uomo che non è il mio... insomma avevo l'occasione di una rimpatriata con una vecchia fiamma, un compagno di liceo di cui ai tempi sono stata innamorata e non corrisposta, con annesse lacrime e disperazioni. ora è pure lui a roma, sono mesi che mi da i chiodi, tra un pò si sposa, insomma una botta e via. e io ho detto di no. sono andata da tipico e mi sono rpesa una pizza da single, con gelato e pepsi di piccole dimensioni. in compenso ho passato la serata a rileggere i miei diari del liceo. e ho scoperto di quanto amore avevo bisogno, e come lo cercavo male. nelle persone sbagliate. avrò imparato?
la partenza si avvicina, ma le ferie si avvicinano prima... un mese di seguito, quasi me lo sogno... cmq fino a fine luglio qua sto.
09/07/2004
si. al lavoro mi stanno strizzando come un panno spugna! un abbraccio...
08/07/2004
oggi il mio blog compie un anno!
02/07/2004
le giornate in ufficio in questo periodo sono soffocanti, la mia vita privata è schiacciata... ieri è successa una cosa che mi ha infastidito, residui ereditari che mi hanno riportata con il cuore a tempi infelici, ma lo supero, supero anche questo...
01/07/2004
ecco il post ritrovato, quello di lunedì 28 giugno... e Grazie Alinda eccomi tornata nella mia "galera". con il cuore un pò sconquassato...
è stato un we molto intenso e descrivere le emozioni non è semplice. ma ci voglio provare perchè voglio lasciare un segno di ciò che ho provato.
tenerezza, gioia, orgoglio, tensione, dolore, pace, dubbio, tante cose contraddittorie.
un'altalena che dimostra ancora una volta quanto è complessa la vita e ingannevole il cuore.
ho portato i biscotti a mio padre, che la settimana prossima compie 86 anni e se ne sta a prendere il sole guardando il panorama, nel suo solito disordine e non se ne fotte un cazzo di niente, quanto mi ha fatto arrabbiare questo suo modo di essere negli anni scorsi! eppure adesso lo vedo gioioso, tranquillo, che da da mangiare ai gatti e mi chiedo perchè tanto odio. lo so perchè. perchè avrei preferito perdere lui piuttosto che mia madre. io l'adoravo mia madre, vivevo in simbiosi con lei, avrei sacrificato chiunque pur di risparmiare lei. eppure non sono io padrona del destino. e la vita mi ha messo alla prova. mi ha chiesto se ero capace comunque di amare quest'uomo, che mi ha raccontato l'Iliade quando avevo tre anni e non mi ha abbracciata al funerale di mia madre. e io per anni ho risposto di no. e adesso dico di si. nonostante tutto.
sono passata a far visita alla mia tata, la mitica Anna che a quattro anni ho accolto con un morso, e che mi considera come una figlia. lei cardine della mia infanzia, presente sempre, con i suoi attrezzi da cucito, le sue cose buone, la sua saggezza popolare. mi ha regalato un gioiello per lasciarmi un ricordo e quasi mi è scappata la lacrima. come si può racchiudere i nostri ricordi in un oggetto? ma non volevo piangere. bisogna essere felici dei momenti per stare insieme che la vita ci dona.
ho cenato da mia sorella, con mio cognato e le sue passioni rocchettare, e le mie nipoti che sono sempre più belle. cazzo quanto somiglia a mamma mia sorella. e come mi sento a casa con lei accanto. bisogna andare lontano a volte per scoprire le persone che si hanno avuto accanto tutta la vita.
ho guardato la mia città dall'alto. e l'ho vista bella. l'ho sentita stampata dentro l'anima.
ho pranzato accanto al mare con la mia famiglia, naturale e acquisita, perchè non è solo il sangue a legare le persone, ma la scelta, i ricordi, la condivisione, 25 persone che amo. vederle tranquille che chiacchierano al sole... che dolcezza...
ho visto la casa di bruno e luisa, che ad ottobre si sposano, mi hanno regalato i girasoli e portato tra muri spogli che raccolgono tante promesse. il cortile con i sette nani, la vigna di fronte, il canto degli uccelli. ed il desiderio di vedere i nostri figli giocare insieme. l'interrogativo "perchè io ho scelto questa vita?".
ho saluto il mio padrino, che al pranzo non è venuto perchè è malato. pelle ed ossa. sono impotente. morirà lontano da me. forse devo ringraziare il cielo perchè non vedrò un'altra morte. eppure il solo pensiero del dolore dei suoi figli, di quelli che sento fratelli, sorelle, nipoti, cugini, mi strazia. Lina, che ho chiamato mamma da quando ricordo, che ha il cancro e vede morire suo marito. e tutto l'amore che hanno intorno che non basta a salvarli. perchè il Signore non ha pietà del loro Amore?
e poi la strada di nuovo sotto le ruote per tornare a Roma, con Marco accanto.
questo Venezuela mi toglierà molto, ma per adesso mi ha ridato un pezzo della mia vita che la morte di mia madre mi aveva tolto. mi ha fatto sentire di nuovo un amore così forte che mi tremano le mani mentre ne scrivo.
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il mio primo esperimento
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