tornare qui è un pò come tornare tra vecchi amici, c'è una strana sensazione di familarità e la curiosità di vedere chi c'è ancora.
manco da più di una settimana di barca. è stata bella. il silenzio del mare mi rasserena. il cellulare scarico pure. persino guardare la pioggia che scende per un intero pomeriggio, mentre i delfini giocano con la prua.
le kornati sono bellissime.
selvagge, desolate, chissà per quanto ancora. consiglio di andarci, alla fine non costa neanche un'esagerazione.
ora - dopo qualche giorno romano da esaurimento nervoso - sono in toscana a casa di M.
questa è la serata di ferragosto più sfigata che ricordi.
oggi al mare c'è stato casino, hanno bevuto come spugne, io no perchè sono anziana dentro, almeno a sentire M. intanto lui si è sbronzato e ora dorme e io sono bloccata in casa perchè sono nel suo ambiente e senza di lui non muovo un passo.
stasera c'era una sagra, i superstiti del gruppo ci vanno, io ci sarei andata pure da sola.
ma da sola non mi caga nessuno.
e così mi trovo in casa a pensare.
e due settimane prima di un aereo che ti porterà all'altro capo del mondo la cosa mi rende malinconica.
avrei fatto meglio a bere di più pure io così almeno avevo la spina staccata stasera.
dovrei fare l'elenco delle masserizie per l'assicurazione ma non ne ho voglia.
la verità è che ho una strizza incredibile e qualsiasi pensiero mi sembra pesante.
il mio padrino a napoli sta morendo e io vorrei piangere.
vorrei piangere sul latte versato.
sui sogni stupidi.
sulle persone che non posso abbracciare.
che pesantezza. ora la smetto. se scriverò poco nelle prossime settimane è per motivi logistigici.
un bacio.