|
odiosa
|
|
23/09/2004 quanto mi girano le balle
mi girano perche' e' stata una giornata assurda, sono le 4 e il mio capo mi ha appena riportata in ufficio dopo una colazione con il collega, che e' stato l'unico intermezzo piacevole finora. ma durante il quale ho cmq ricevuto una telefonata che mi ha mandata in bestia. so che devo imparare ad alzare la barriera di vetro antiproiettile tra me e il mondo esterno, o almeno alcuni aspetti di esso, e non potevo scegliere posto migliore di questo perche' qua se non alzi il vetro ti spolpano viva, ma ancora non ci riesco. non riesco a prendere le cose alla "come riesce" come diciamo in italia, e ci sono cose che si fanno notare anche in tre settimane e non mi piacciono. ti faccio un resoconto della mattinata tanto per darti un'idea. alle 6.30 squilla il telefono. devi sapere che abbiamo un telefono di emergenza della sede, che dovrebbe girare a turno tra tutti e invece non gira perche' il personale vuole il recupero delle ore in cui tiene il telefono. praticamente tengono il tel 6 ore, magari squilla 2 volte, e loro vogliono recuperare 6 ore di lavoro. e non si puo'. alle 7.30 squilla la sveglia. dopo 13 secondi netti chiama il sedicente agente immobiliare che ci sta aiutando a cercare casa. cazzo siamo stati al telefono fino alle 23 ieri sera che mi devi dire alle 7.30? il problema con il contratto che ci ha proposto il proprietario della casa che mi piace tanto e' che il contratto e' per un anno rinnovabile, ma lui voleva metterci una clausola tipo "il canone mensile verra' aumentato per mutuo consenso". bei cazzi. il mutuo consenso significa che ci puo' chiedere quanto gli pare e una volta che ho spostato tutte le bagattelle in casa un trasloco per me e' una fatica, una rottura di palle e una spesa. per cui io voglio stabilire una fascia di oscillazione del prezzo. e lui no. ora non so se troveremo un acccordo ma ti renderai conto di come la chiacchierata non mi disponga ad una serena giornata. faccio colazione. esco. devo farmi una foto tessera. vado al negozio foto rapid. il nome e' tutto un programma. esco 45 minuti dopo. 45 te lo giuro. come Dio vuole arrivo in ufficio. apro la mail e trovo che un mio collaboratore di roma e' morto di cancro. era malato, lo sapevo da mesi. ma aveva sempre 45 anni. mentre ancora impreco si presenta quello che mi aveva chiamata alle 6.30 per un problema. passo un'ora tra il suo problema. poi cerco di parlare col capo. niente. dopo vari tentativi mi chiama lui. imbestialito perche' ha scoperto un arretrato di migliaia di carte buttate alla rinfusa in vari scatoloni sotto un tavolo. urla che non dara' le ferie a nessuno se non recuperano l'arretrato e mi spedisce a contrattare un piano che preveda: mole di lavoro tempi previsti lavoro straordinario. armata della mia santa pazienza, il primo giorno che ho messo la gonna e il sandaletto azzurro in tre settimane, scendo in archvio per cercare una soluzione. passo la successiva ora e mezza in piedi. a mordermi la lingua ogni tre parole per cercare di restare calma di fronte alle argomentazioni di che guadagnano per stare qua e si lamentano per il troppo lavoro. lamentele di ogni tipo. un teatro. de filippo non avrebbe saputo scrivere una piece piu' assurda. morale della favola non vogliono collaborare, non si vogliono mettere d'accordo tra di loro e vogliono le istruzioni scritte se io ritengo di destinare uno dei 5 ad occuparsi solo dell'arretrato. torno su. vado a colazione con il collega. a meta' del pranzo squilla il cellulare di emergenza, un tipo chiede informazioni. gli dico che il tel e' solo per emergenze e di chiamre in ufficio domattina. inizia a sbraitare. io mi incazzo e gli ripeto che le informazioni non sono emergenze. attacco. il mio capo mi cazzea davanti al collega perche' secondo lui non devo discutere quando rispondo alle richieste di informazioni ma solo dire che non posso aiutarli e invitarli a chiamare in ufficio. a sto punto io me ne restavo a casa mia e andavo a lavorare in un call center. torniamo in ufficio e io mi aspetto che il capo venga su con me, che abbiamo una quantita' di cose da sistemare. invece lui mi fa scendere dalla macchina e mi dice "torno dopo". sono quasi tre settimane che lavoro qua e il "torno dopo" significa le 6.30. sono stufa. 20/09/2004 Ieri Fra mi ha mandato una mail che diceva tra le altre cose...
"Ma non ti devi preoccupare. sei lì da 20 giorni, è normale che l'inizio non sia facilissimo, specialmente se ci si mette di mezzo un uragano. E non avere dubbi. Il fatto che la strada che ti ha portato lì non sia sempre liscia, non vuol dire che non sia la tua strada. Il fatto è che alcuni sono treni. cioè, qualcuno è stato lì prima di loro, gli ha spianato la strada, ci ha messo i binari, ha messo le stazioni e ha scavato tunnel, per farli passare sotto le montagne. Loro non devono far altro che percorrere i binari e se smettono di camminare, non si fermano nemmeno subito, ma fanno un tratto di strada in più senza spingere, solo per inerzia. Altri sono spazzaneve. Non c'è niente prima di te, nè nessuno ha preparato nulla. e ti devi faticare ogni metro che fai. Gente come il mio amico XXX che si è lauereato da 5 anni e ancora non ha un lavoro, come il mio amico YYY di cui ti ho parlato l'altra volta, che pur di vivere insieme con la fidanzata, non ha esitato a lasciare la casa dei genitori, anche se significava fare un sacco di rinunce, senza avere alcuna certezza per il futuro, o come tua nonna, di cui ricordo la storia che mi raccontasti in una mail, che preferì lasciare i binari di un'esistenza comoda e tranquilla per seguire quella che sentiva era la sua strada. Quindi, mi raccomando, niente dubbi e guarda sempre avanti e mai indietro. Ok? " E mi ha commossa. 17/09/2004 il mio lavoro e'- tra le altre cose - rispondere al telefono e sentire la voce di un uomo di 58 anni che mi dice di essere cocainomane, senza famiglia e con problemi di cuore.
e che mi chiede aiuto. cazzo quanto e' difficile restare "professionali". quanto ci si sente impotenti. quanto e' bello pensare di poter muovere anche solo una briciola, ma che quella briciola per un essere umano e' importante. 16/09/2004 che giornata. riunione fino alle tre e mezza e poi panino solitario davanti al pc.
ma non ero venuta qui per recuperare un po' di vita privata? vabbe' finche' non ne ho una meglio che incameri informazioni, cosi' magari quando avro' qualche amico me ne potro' andare in piscina. oggi il sole e' stato splendido, ieri pure, poi pero' la sera piove. ho scoperto il canale Fox americano che e' una specie della nostra Italia 1 con tante piu' cose dentro, carine come le puntate di Buffy al liceo, o spazzatura tipo "Real life" dove Paris Hilton - ereditiera degli hotel e nota sui giornali di costume italiani per il modo assurdo che ha di vestirsi - e la figlia di Lionel Richie fanno un giro "da Beverly Hills alla vita reale". In pratica fingono di fare cose comuni, senza soldi, senza cellulari, lavorando per tirare avanti. Tre giorni fa ho iniziato a leggere "Il codice Da Vinci" che avevo portato da casa e conservato per i momenti di nostalgia di un libro in italiano. All'inizio sembra molto scontato, il simbolismo, la religione, il Louvre... ma poi ti coinvolge tanto che non vedi l'ora di riprendere la lettura che hai dovuto interrompere. Stasera ho una cena per cui leggero' tardi... 14/09/2004 mh, vedo che i blog su splinder diventano .com, vediamo di ricordarcelo...
sono le tre e un quarto di una giornata che finora e' stata tranquilla, ho appena mangiato un panino pomodoro e mozzarella (si fa per dire) alla scrivania ed ho davanti un sedicente caffe' con un goccino di latte. ho le sbarre alle finestre ma fuori e' tutto verde, e qualche pianta nel mio ufficio rallegra la vista. ho una quantita' di cose da imparare. l'unico modo e' fare. e leggere, leggere, leggere. montagne di carte. ogni tanto sono costretta a telefonare al collega che mi ha preceduta per sapere dove ha messo le cose. bestialita' dell'impedire l'avvicendamento contestuale tra colleghi. vabbe' che due stipendi in contemporanea costerebbero. ma quanto costa questa continua perdita di tempo? oggi ho fatto una proposta per la casa. se me l'accettano dal 1 ottobre siamo dentro. incrociamo le dita!!! 12/09/2004 ieri ho passato la giornata in hotel aspettando il mio lui che era in viaggio per lavoro e mi usava come punto d'appoggio per le comunicazioni con l'ufficio. insomma, una bella storia. 11/09/2004 eccomi qua. e' passata una settimana e mi pare di essere qui da chissa' quanto. ancora non ho un pc mio per cui vi chiedo un po' di pazienza, scrivero`quando posso. |
il mio primo esperimento
baggins 1 blind avenue n. 81 casa Baggins disguise dogeblog dreamlands giù la maschera l'altra me la bionda con la pelle di panna lato oscuro lontanoazzurro (al contrario) margherita margherita 1 meta(llica)fisica musica indiavolata rosa shocking napolibloggers pigrizia Roma Bloggers' corner samuele prete style totalecalcio (al contrario) |