odiosa

23/11/2004

lunedi' sera. sono in casa in silenzio, solo il sottofondo delle rane che a caracas sono minuscole e cantano come grilli. la casa e' bella, grande, un po' fredda ancora ma profumata di cocco delle candele che ho sparso qua e la'. mi spiace non avere scritto per tanto tempo, e sono felice di poter tornare qui, e' un posto familiare anche se solo fatto di parole. sto lavorando molto, ho fatto il trasloco che e' una cosa dura per tutti, ho preso la macchina nuova, insomma procedo. la macchina e' uno spasso, una palio grigia metallizzata con i vetri neri. un mio amico dice che a napoli un giro su un'auto cosi' lo fanno solo i camorristi e gli arrestati dai falchi... qua hanno tutti i vetri scuri, una follia. il mio spagnolo si evolve e mi da tante soddisfazioni, e' bello vedere che riesco a cavarmela. mi manca molto il mio mondo, quello di prima. e' lontano solo sulla carta geografica. per il resto e' tutto vivo dentro di me. per il resto questo Paese ti insegna molto. ti insegna ad essere gentile,  a trattare il prossimo con delicatezza, anche se non puoi dargli cio' che chiede. nel parlare sono dolcissimi, ti riempiono di mi amor e cose che dette cosi' sembrano mancanza di rispetto, invece sono proprio il contrario.ti insegna ad essere tenace, perche' se non insisti le cose non si smuovono. a sentire le priorita', perche' non ci si puo' sbattere per ogni cosa. ad essere paziente, perche' cio sono cose per ciui devi aspettare. a sentire la profondita' dell'amore per la tua terra e le perosne che hai amato, perche' non puoi fargli una telefonata la sera. insomma, tante cose belle, e un pochino di malinconia.

postato da odiosa | 02:14 | commenti (11)

il mio primo esperimento