odiosa

31/12/2004
oggi mi squilla il telefono varie volte. numero irriconoscibile. quindi quasi certo chiamata dall'Italia. alla fine mio fratello mi rintraccia. per dirmi che mammma Lina sta morendo.
e io sono a 10 ore di volo, bloccata in ufficio. e non riesco ad alzarmi dalla sedia per quanto ho il cuore pesante.
ho pregato per la sua morte da quando se n'e' andato Mimi' ad agosto. stare a letto malata a soffrire e' assurdo. ma questo non rende il distacco meno amaro.
postato da odiosa | 17:40 | commenti


27/12/2004
cronaca natalizia: in questi giorni sto reggendo la baracca in attesa del mio capo per cui tempo di fare grandi preparativi non ce n'e' stato, e neanche la voglia perche' natale secondo me va passato a casa. giusto ho preso panettone e spumante per farci gli auguri in ufficio, cosa che e' stata molto gradita, abbiamo fatto un bel po' di casino, mi hanno fatto fare pure il discorso....

poi nel pomeriggio siamo partiti alla volta di morrocoy, un posto ad un paio d'ore da caracas dove c'e' un parco naturale con le magrovie che formano tanti isolotti ed il mare e' di mille colori diversi.
girare in auto in venezuela e' esilerante, si vedono dei catorci che neanche piu' nei vecchi videogiochi di autoscontri, tutti muniti di lustrini, luci stroboscopiche e musica a tutto volume.
arriviamo alla posada in serata e dopo un po' ci propinano la cena tipica natalizia locale: insalata russa (una specie, con le mele...), pan de jamon (rotolo di brioche rustica con prosciutto cotto ed uva passa) e yacca (focaccia di farina di mais ripiena di qualunque cosa, dal peperone all'uva passa, a varie carni) il tutto accompagnato da una carne tipo agnello pesantissima. insomma a pensare ai bei menu' natalizi nostri...
ma la luna piena sul mare di fronte aveva il suo fascino. alle 10 o giu' di li' tutti a nanna.
l'indomani chiamiamo il barcaiolo per farci portare su un isolotto, ma prima chiedo di fare il giro delle mangrovie. bellissimo, spettacolare, centinaia di uccelli, gli ibis rossi, le montagne sullo sfondo, una cosa incredibile. ci fermiamo in un paio di grotte, in una scendiamo -grave errore perche' le zanzare iniziano il pranzo di natale - a vedere i disegni degli indigeni che ci andavano in ritiro spirituale. non garantirei l'originalita' ma l'effetto e' molto bello.
nella seconda grotta passiamo in barca, e vediamo centinaia di statuine votive lasciate dai fedeli, santi e madonne di tutti i tipi e colori, san gregorio hernandez, che e' un santo locale, un medico vestito alla charlie chaplin, ed un padre pio lasciato da un gruppo di italiani. una cosa stranissima.
poi ci dirigiamo a cayo sombrero, che mi era stato descritto come un paradiso. effettivamente la natura e' favolosa, atolli e palme, barriera corallina, mangrovie... ma i venezuelani a natale erano un elemento di notevole disturbo. frotte di cafoni che piu' non si puo' con birrozze alla mano e radio a tutto volume infestavano ogni angolo dell'isolotto, al che ce ne andiamo in un posto meno frequentato, e c'era un motivo... ci mangiano gli insetti, passiamo tutto il tempo in acqua a smadonnare perche' non si puo' stare a terra e meno che mai all'ombra. quando il barcaiolo viene a recuperarci io sono dell'opinione di non tornare la mare l'indomani.
invece il 26 il barcaiolo ci ha portato in un bel posto, una spiaggetta dove c'era solo qualche pescatore, ho raccolto conchiglie, mi sono ustionata ed ho nuotato tra tanti pesci colorati.
a pranzo ci e' venuto a recuperare per andare a mangiare il pesce. io pensavo ad un ristorante, una trattoria, insomma qualcosa del genere... invece tra le mangrovie c'era un punto di raccolta delle barche dove passavano barche di pescatori a vendere pesce ed aragoste ed ogni tipo di venditori ambulanti che nell'acqua bassa vendevano collanine, gelati, dolci e quant'altro si possa immaginare.
ho mangiato due belle aragoste col limone ed il gelato al cocco, sempre in compagnia di mille zaurdi locali con le loro radio che davano merengue a tutto volume, in particolare una canzone romantica che invita una ragazza a muovere i fianchi perche' ha letteralmente un "tremendo culo".
la religiosita' del natale si fa decisamente sentire...
ora sono in ufficio piuttosto stranita, con la schiena rossissima, piena di punture e con tanto sonno.
baci
postato da odiosa | 18:33 | commenti


24/12/2004
buon natale blogghini!
per ora sono in ufficio, il capo se n'e' andato in vacanza emi ha lasciato la baracca, oltretutto in un momento delicato di tagli al personale. per sdrammatizzare ho portato panettoni e spumanti e piu' tardi festeggiamo..
postato da odiosa | 16:04 | commenti


19/12/2004
aspettare. e aprire la mail 100 volte al giorno. e niente...
postato da odiosa | 00:56 | commenti (3)


16/12/2004
sono molto sbattuta in questi giorni e come sempre quando si ha bisogno di evasione mi sono aperta un ferita andando a sfrocoliare un cadavere che avevo nell'armadio.
una storia abbastanza passata che pero' mi e' rimasta molto addosso.
vi racconto.
si chiama massimo. siamo stati insieme due volte, la prima a 17 anni, la seconda a 21, 4 mesi la prima, 7 la seconda. mia madre non voleva, mi facevo chiamare sotto altro nome, ho inventato le balle piu' assurde, tutta una vita parallela per stare con lui. niente sesso la prima volta, ottimo la seconda. musicista travagliato, magro, bellissimo.
il tipo che non ti risolve i problemi, che non c'e' se ne hai, ma che ti fa ringraziare il padreterno ogni volta che ti sorride.
sono stata innamorata di lui come una pazza.
mi ha lasciata lui in tutte e due i casi.
la prima volta male, la seconda a pezzi tanto che abbiamo tentato l'amicizia, poi ho visto che stava con un'altra e ho diluito i contatti fino a perderli.
fino a due settimane fa.
ho telefonato a casa sua pensando di attaccare se non rispondeva lui.
ha risposto la madre, che mi ha sempre adorata, e non ce l'ho fatta a mettere giu'.
abbiamo parlato, mi ha detto che a gennaio pubblica un disco, e che per il resto va tutto male, si e' sposato, ha un figlio di due anni, la moglie l'ha lasciato e si e' portata il bambino.
ho lasciato il mio numero, poi gli ho scritto una lettera di 9 pagine sugli ultimi 9 anni.
mi ha chiamata, non ho sentito lo squillo. messaggio in segreteria: sono massimo, ti scrivo una mail nei prossimi giorni, volevo scriverti una lettera ma mi e' difficile scrivere. ti mando un abbraccio fortissimo. mi manchi. ti voglio bene.
questo sabato scorso.
lo ascolto 13.00 volte finche' il telefono non me lo cancella e io mi sento come se mi avessero tagliato un dito.
cerco su google, trovo il suo gruppo, vedo la foto, e' come se mi avessero aperto un buco nel cuore.
c'e' anche l'indirizzo e-mail ma per ora non lo uso, vedo se e quando mi scrive.
risultato, nessuno.
tranne una profonda nostalgia.
non di me come ero allora, come a volte mi capita quando penso al passato. vorrei andare nei locali dove suona, aspettarlo, abbracciarlo.
lo so che e' un'idea senza senso, ma ve la volevo raccontare
postato da odiosa | 17:28 | commenti (3)

il mio primo esperimento