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odiosa
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31/05/2005 ieri jorge mi ha invitata ad andare a passeggio insieme. mizzica come sto diventando virtuosa! dovrei imparare ad essere meno borbottona. 14/05/2005 oggi e' una di quelle giornate che non passano mai. ti scrivo dalla mail dell'ufficio che la mia oggi non funziona.
mi sento molto giu', in preda a quegli strani meccanismi della mente che nei momenti piu' assurdi ti tira fuori e ti ributta addosso emozioni che vorresti sepolte.
ieri mi sono tolta i nei di cui ti avevo accennato. in se' niente di trascendentale, mi ha fatto un po' male, ho 6 punti per una settimana addosso ma e' un fastidio piu' che un dolore.
solo che mi si e' scatenata una tempesta dentro.
mi era capitato 5 anni fa quando ho fatto un piccolo intervento in sala operatoria in anestesia locale, ero sveglia con le luci rotonde in faccia e urlai tutto il tempo come una dannata.
li' pero' erano passati pochi mesi dalla morte di mamma, e poi mi fecero davvero male.
adesso dopo 5 anni mi stendo su un lettino di una dermatologa, che oltretutto e' un amore di donna, penso che mi sta tagliando e piango tutte le mie lacrime.
non per il dolore mio.
piango per mia madre.
per il giorno che entrata in sala operatoria, camminando, sorridendo, con la sua dolce treccina di capelli bianchi dicendomi "abbi cura dei tuoi fratelli", che erano peraltro tutti piu' adulti di me, ma lei li ha affidati a me, non lo so perche'.
piango per la porta della stanza dove aspettavamo che si apre due ore dopo l'inizio dell'operazione. due stramaledette precise ore.
il medico aveva detto che se l'operazione era lunga avevamo speranze, se durava due ore era perche' a mia madre restavano 5 mesi di vita. 5 mesi esatti. com'e' stato.
piango per il suo corpo fatto a pezzi inutilmente.
e' la mia croce.
questa e' la mia croce e finche' vivo me la portero' sempre addosso.
vorrei continuare a piangere fino a perdere conoscenza.
12/05/2005 mi sento strana, inquieta, sotto pressione ed amareggiata. 09/05/2005 perche' invece di leggere la mia vita non ne fai parte? 07/05/2005 ieri sera alle 11 mi ha chiamata jorge.
dopo un giorno infernale.
infernale.
da piangere per i calci in culo che ho preso ho risposto quasi a parolacce perche' gia' pisolavo....
marco si e' fiondato ad ascoltare per cui sono stata molto fredda.
mannaggia quando non gli ho detto di essere fidanzata!
ora GLIELO DEVO DIRE E DIVENTA IMBARAZZANTE
ehheehhhehheheh
stamattina marco mi ha detto di cambiare parrucchiere.
o appartamento.
oggi altra giornatina infinita.
ho strisciato tutta la fiancata dell'auto nuova contro un trabiccolo rosso.
ora la mia auto e' molto chavista.
04/05/2005 mi legge. 03/05/2005 JORGE NON E' GAY
o sono io che non capisco un cacchio...
insomma oggi vado dal parrucchiere e lui non c'era
e io mi sono detta "ecco quando uno aspetta le cose vanno male, bisogna vivere in maniera disimpegnata"
delusa mi metto al lavaggio
e lui arriva
bello, tutto vestito di nero
mi viene incontro dandomi baci
"me estabas montando cachos eh?"
montar cachos significa fare le corna...
poi mi chiede il numero di telefono,
passiamo a parlare di sua madre, le ha preso un cellulare per la festa della mamma, gli chiedo se vive con lei o con il ragazzo,
io convinta che non solo fosse gay ma che stesse pure con un uomo piu' maturo
lui dice vivo con mia madre e la mia ragazza, ma ci stiamo lasciando.
al che io confusa sui sessi chiedo come si chiama
e lui "paola"
che bel nome
rotondo
un nome di donna
ho dovuto stentare a trattenere un sorriso di quelli da un orecchio all'altro
proprio per decoro
certo il parrucchiere gay era uno status symbol
ma pensare che prima o poi potremo ballare davvero mi piace molto di piu'
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il mio primo esperimento
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